Azzardo Bastardo
io gioco contro

è la campagna di comunicazione contro i rischi del gioco  d’azzardo, promossa dal Tavolo provinciale di prevenzione del Gioco d’azzardo patologico (GAP), realizzata da ASL Bergamo, Comune di Bergamo,
L’Eco di Bergamo, Ufficio Scolastico Provinciale,
ATB-TEB, Distretto Urbano del Commercio assieme ad alcuni noti marchi della grande distribuzione commerciale quali Auchan e Coop.

La campagna, promossa su tutto il territorio provinciale, utilizza strumenti e modalità di comunicazione diversi: 

  • La collaborazione di ATB e TEB per veicolare messaggi sui mezzi pubblici attraverso la collocazione di pendenti;
  • Il coinvolgimento del Distretto Urbano del Commercio e della Grande Distribuzioneper veicolare messaggi informativi/preventivi attraverso l’esposizione di manifesti, roll-up, cartelloni, spillette con contenitori, ecc;
  • La collaborazione con “L’Eco di Bergamo” per l’inserimento  di cartoline  a tema nel giornale;
  • La realizzazione di spillette con lo spot della campagna, mirate agli studenti delle scuole superiori che saranno investiti del ruolo di promotori di un messaggio di contrasto al gioco d’azzardo;
  • La diffusione dei contenuti e dei materiali della campagna tramite apposite campagne sui siti internet e soprattutto nei profili social (facebook, twitter, google+, ecc.) dell' ASL della provincia di Bergamo, del Comune di Bergamo e di tutti i gruppi del Tavolo provinciale prevenzione GAP;
  • La realizzazione di un video con testimonial noti al pubblico disposti a sostenere la campagna;
  • Il coinvolgimento, attraverso l’Ufficio Scolastico Provinciale, degli studenti delle scuole superiori della città di Bergamo in un concorso per la scelta del miglior spot sul gioco d’azzardo tra quelli già realizzati a livello mondiale.

Tavolo provinciale prevenzione GAP:

ASL Bergamo
Comune di Bergamo
Ascom
Associazione Genitori Atena
Associazione Giocatori Anonimi
Associazione Libera
Associazione Provinciale Polizia Locale
Caritas Bergamo
Confcooperative - Federsolidarietà
Confesercenti
Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci
L’Eco di Bergamo
Prefettura
Questura
Sindacato – CGIL
Sindacato – CISL
Tavolo Enti Accreditati
Tavolo Terzo Settore.

guarda lo spot

Ci siamo messi in gioco

con una campagna di comunicazione sul Gioco d'azzardo patologico, elaborata da un gruppo di lavoro misto formato da: Staff di Genuine (Agenzia di Comunicazione incaricata da ASL di realizzare la campagna), ASL Bergamo, Comune di Bergamo,
L’Eco di Bergamo, Associazione Libera,
Associazione Genitori Atena.

Siamo partiti da una ricerca dei materiali già prodotti in altre campagne simili presenti in rete. Lo Staff di Genuine ha partecipato presso il NABA di Milano al seminario “la macchina criminale: slot machine e nuove dipendenze”. Nel corso delle riunioni del gruppo di lavoro sono stati visionati e analizzati vari materiali, costruite diverse possibilità di strutturazione della campagna e avanzate alcune ipotesi di strumenti comunicativi, grafiche e pay off .

Nella ricerca di documenti interessanti, pensando ad un coinvolgimento degli studenti, ci hanno colpito in modo particolare i materiali presentati nel concorso “Non chiamatelo gioco”, organizzato dal Coordinamento Contro Overdose da Gioco d’azzardo (che conta 23 comuni della provincia di Varese, l’ufficio di piano di Gallarate e l’Associazione AND-Azzardo e Nuove Dipendenze), al quale hanno partecipato molte scuole

Le ipotesi relative al pay off principale sono state testate attraverso due focus group di adolescenti gestiti dalla Cooperativa sociale Alchimia. Entrambi i focus hanno segnalato come migliore pay off “AZZARDO BASTARDO: IO GIOCO CONTRO”, che di conseguenza è stata scelto come slogan principale della campagna.

Grazie al contributo delle diverse competenze presenti al tavolo, è stato possibile elaborare una campagna che si pone l’obiettivo di essere efficace ma non offensiva, ironica ma non sarcastica, stimolante ma non eccessiva, pragmatica ma non banale. Si è cercato di trovare un equilibrio tra l’esigenza di raggiungere un target e la necessità di rispettare le persone coinvolte. Lo scopo principale della campagna è provocare una riflessione critica sul problema.